Il pagamento degli arretrati previsto dal contratto sta avvenendo a "macchia di leopardo" nelle AASSLL abruzzesi: Chieti ha pagato tutto in dicembre; Lanciano-Vasto ha pagato in novembre l'adeguamento stipendiale e l'arretrato relativo al 2005, in dicembre un anticipo di circa il 60% del totale e dovrebbe concludere i pagamenti in marzo; Pescara e Teramo asseriscono che pagheranno tutto in gennaio; Avezzano-Sulmona ha posto alcuni quesiti all'ARAN e, nell'attesa della rispoosta, pagherà solo il 50% del dovuto a gennaio. Viva la devolution!
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Oggi, 19 gennaio, i Sindacati sono stati convocati dall'Assessore per organizzare il lavoro relativo alla stesura di un testo concordato sulle linee guida previste dall'art.9. L' assessore non c'era e la dottoressa Crocco, che lo rappresentava, non era in grado di fornire i dati numerici necessari ad iniziare il lavoro. Sono state bocciate all'unanimità sia la proposta di unificare il tavolo con quello degli amministrativi, sia quella di formare un gruppo di tre persone per la stesura di una prima bozza di documento. Come prima bozza si è allora deciso di presentare quella fornita dall'Intersindacale Medica nazionale, in possesso di quasi tutti i presenti. Il cammino per la trasformazione della Regione Abruzzo in qualcosa di moderno ed efficiente sembra molto lungo e, forse, non affrontabile da questi governanti.
La CIMO continuerà a lottare !
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CIMO Abruzzo ha già diffidato la Regione e le AASSL per il mancato pagamento degli arretrati. Ciò anche sulla base di alcune dichiarazioni secondo le quali tutte le Regioni non avrebbero i fondi necessari. Questo è inammissibile perchè il Governo ha comunque riversato nelle casse regionali gran parte dei fondi e, per quanto di loro competenza, le Regioni hanno sottoscritto di essere in grado di procurare il denaro e in molti casi hanno già stilato una programmazione di rateazione. In cambio ottengono orario di servizio. CIMO Abruzzo ha intenzione di mettere subito i puntini sulle "i" di fronte a un'Amministrazione Regionale di sinistra che si è imposta anche sbandierando un intento collaborativo con i Sindcati, che a tutt'oggi non ha minimamente dimostrato.
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E' stato interlocutorio l'incontro di lunedì con l'Assessore, dopo la conciliazione del prefetto de L'Aquila. Sorpresa ha destato la notizia, riportata dallo stesso Assessore, che ANAAO e CUMI si siano dati la pena di descrivere al buon Bernardo quanto poco rappresentativa sia l'ISA e le sigle che ne fanno parte. Forse i numeri che sono stati riportati durante l'incontro, insieme con i documenti relativi all'attività svolta in due anni, hanno fatto un po' di chiarezza. Le azioni che si intraprenderanno se i rapporti con l'ISA non saranno di vero sindacato, ma di convenienza e sempre posposti ai personali "affairs", dimostreranno la nostra forza. La CIMO si è proclamata capofila nella richiesta di istituire un tavolo di trattativa e confronto permanente, al fine di tutelare la trasparenza degli atti politico-amministrativi, stravolgendo l'uso tutto abruzzese, caro ad altre sigle, delle trattative "amichevoli" e "ad personam". La lotta si annuncia lunga e difficile.
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Lunedì 17 ottobre il Prefetto de L'Aquila incontra i Sindacati dell'ISA (Intersindacale Sanitaria Abruzzese) per un tentativo di conciliazione nei confronti del Governatore Del Turco e dell'Assessore alla Sanità, i quali non hanno tenuto nel doveroso conto le richieste di incontro ricevute. Voci di corridoio sostengono che di questo atteggiamento siano responsabili in gran parte i Sindacati Medici che hanno deciso di uscire dall'ISA, i quali sostengono che quest'ultima abbia scarsa rappresentatività : vedremo quale sarà il parere dei nostri incauti politici quando verificheranno che stanno ostacolando i tentativi di affermare il proprio diritto di partecipazione alla politica sanitaria abruzzese di cinquemila operatori del settore.
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l'incontro ARAN - Sindacati del 13 ottobre ha spazzato un po' di nubi ribadendo la possibilità che nel mese di novembre potrebbero arrivare gli arretrati del primo biennio in busta paga. Più sicura è la previsione della chiusura delle trattative e firma per la fine di ottobre.
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