C
(es. Settori o moduli professionali) (comma, 3.a)
D (es. Competenza specialistica di base) (comma, 3.b)
Gli
incarichi D riguardano i Dirigenti con meno di 5 anni di servizio.
In totale nella Delibera risultano graduati circa 11 incarichi
di tipo A1, 74 A2, 106 B, 261 C, 166 D. Da questi contingenti
vanno tuttavia tolti gli incarichi che vanno al Personale Universitario
Convenzionato, finanziato diversamente, e i posti vacanti. Utilizzando
i criteri di cui all'art. 51 comma 2 del CCNL a ciascun incarico
è stato attribuito un punteggio, che rappresenta anche il peso
economico dell'incarico.
Molti
Colleghi di fronte a questa Delibera hanno tirato un sospiro di
sollievo e alcune OO.SS. hanno cantato vittoria. Pia illusione,
poiché rimane irrisolto il problema fondamentale che ostacola
l'attribuzione degli incarichi: il loro finanziamento. Infatti
l'art. 60 del vecchio CCNL dettava delle regole ben precise a
tale proposito e la ASL di Chieti, pur interpretando la legge
nella maniera più estensiva possibile, aveva (anzi ha) a disposizione
un fondo storico di circa 10 miliardi che non basta per dare gli
incarichi, così come sono stati deliberati. La BEFFA é proprio
qui: da una parte l'art.24 del D.Lgs. 29/93 stabilisce che alla
graduazione delle funzioni dirigenziali é correlato il trattamento
economico e dall'altra il CCNL ci impone un fondo storico di finanziamento
incredibilmente basso rispetto alle ASL del Centro-Nord. La Regione
avrebbe potuto incrementare il fondo ma, fino ad oggi, questo
non è avvenuto.
Ma
la BEFFA non è finita, in quanto il nuovo CCNL (art. 50), firmato
pochi giorni fa, conferma che il finanziamento è quello di cui
all'art. 60 del vecchio CCNL, incrementato di alcune voci che,
per la nostra ASL, potranno ammontare a circa 1000-1500 milioni.
Tale incremento fa soltanto ridere (tristemente per quanto riguarda
noi!) perché con esso dovrebbe essere finanziata anche l'indennità
annua per incarico di direzione di struttura complessa (art. 40
nuovo CCNL), che ammonta a £.18.263.000: si tratta in totale di
circa 700 milioni per i Dirigenti A1 e A2 ospedalieri. Praticamente
è come dire che il fondo di finanziamento per gli incarichi non
era sufficiente nel vecchio CCNL e non lo è nel nuovo CCNL, neanche
per retribuirli al minimo contrattuale. Anche il fatto di
retribuire gli incarichi al minimo contrattuale, tutti uguali
tra loro per fascia, sembra veramente una soluzione inaccettabile,
in quanto assolutamente contraria al principio della differenziazione
retributiva collegata al diverso peso dell'incarico e personalmente
mortificante nei confronti del diverso impegno richiesto a ciascun
dirigente. Allora delle due l'una: o dare gli incarichi è una
necessità contrattuale (ignorata fino ad oggi!) oppure
siamo stati indegnamente presi in giro!
Non
è vero che siamo Dirigenti, non è vero che hanno bisogno di noi
nella Sanità Pubblica, non è vero che il nostro rapporto possa
essere considerato esclusivo, non è vero che siamo uguali ai nostri
Colleghi del Nord, non è vero che l'Italia Centro-meridionale
fa parte dell'Europa!
Nei
colloqui avuti con il Direttore Generale egli afferma di non poter
usufruire di nessuna altra fonte di finanziamento che non sia
quella citata all'art.60 del vecchio CCNL. Crediamo di non potergli
dare torto. Crediamo anche che soltanto la Regione possa risolvere
questo increscioso problema trovando opportune forme di finanziamento.
A questo momento (fine Giugno 2000) non ci sono stati segnali
in tal senso.
Dr.
Andrea Zezza
Responsabile Aziendale CIMO ASMD - ASL Chieti